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Se devo definire un momento preciso nel quale è iniziato il mio amore per la fotografia, posso dire con certezza che è stato nel 1990, durante il matrimonio di una zia quando avevo 10 anni. Mi aggiravo con la macchina fotografica di mia madre tra i tavoli, alla ricerca di volti, scene, dettagli di vita da scovare e mi sono divertito parecchio.

Quello che rimane nei volti delle persone in quelle foto scattate da bambino ancora mi fa emozionare e pensare che, forse sì, avevo già capito che quello sarebbe stato il mio destino.

Da biologo musicista a fotografo, quanti Matteo in uno?

Matteo Crema è tante cose assieme, non solo un fotografo di matrimoni.

Prima di tutto sono cresciuto con la musica e questo è il fuoco che nutre la mia anima da sempre. A quarant’anni e più, suono la batteria e giro ancora con la mia band per i locali a divertirmi. Quindi lo posso dire, sono un musicista grunge.

Ho una laurea in biologia (strano a dirsi, forse). Ma questo fa capire il mio amore per la scienza, che mi ha dato una certa precisione e un metodo di lavoro, anche nella fotografia.

In conclusione? Tutto quello che sono e suono è il risultato di una profonda dedizione alle cose in cui contano tecnica e sensibilità. Come nella musica, così nella fotografia.

Dentro la scena

Il mio è più di un lavoro o di una passione, è il riflesso della continua ricerca verso la profondità umana. In uno scatto cerco sempre l’emozione, il guizzo di gioia che l’anima fa quando sta bene, che la fotografia può rendere immortale.

Quel sorriso spontaneo, tipico dei bambini, che durante i miei servizi di matrimonio riesco a cogliere andando vicino. Così vicino da essere al centro dell’azione, ma mai dell’attenzione.

Street photography,il mio linguaggio

Tra i tanti stili fotografici, quello che amo di più è la street photography che cerco di riproporre quando possibile anche nei servizi di matrimonio.

È un genere in cui conta l’impulsività del momento, il gesto che non ti aspettavi e che viene fermato nell’istante perfetto. A me il compito di trovare la composizione che funziona.

Cosa ricerco nelle mie foto

Gli elementi fotografici che rappresentano il mio stile sono sempre coerenti con l’autenticità del racconto. I colori e le luci sono naturali e mai artefatti. La composizione è essenziale e curata nei dettagli.

In generale, mi piace un’estetica minimal che rispetta però la complessità del momento. Pochi elementi, ben bilanciati. Nulla di statico, ma una scena in movimento, come le persone.

Quando il cliente capisce che questo mio approccio può dare valore al suo ricordo e restituire l’emozione più vera, allora si crea quella fiducia importante per lavorare bene.

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